Scambi: la nuova frontiera della moda

Quando Alessia e Martina mi hanno proposto di partecipare ad una serata di scambi, sono rimasta un po' perplessa... In realtà, mi avevano invitata ad uno swap party, ovvero l'ultima tendenza in fatto di moda, un piccolo evento mondano a numero chiuso che, oltre ad essere divertente, è sicuramente anche molto utile.
Nato a Manhattan, lo swapping (che significa appunto scambiare, barattare) rappresenta un nuovo e divertente modo di fare acquisti, la cui parola d'ordine è riciclare: il cambio di stagione diventa un'occasione che da una parte ci permette di liberare l'armadio dai capi che non ci piacciono più - e magari abbiamo messo solo una volta - e dall'altra ci permette di fare shopping gratis, tornando a casa con capi per noi nuovi.


Stando ad una recente ricerca, in ogni guardaroba femminile ci sono in media 22 capi che non vengono indossati: acquisti sbagliati fatti sull'onda dell'entusiasmo del momento e che poi addosso non ci hanno mai convinto, taglie troppo grandi o troppo piccole che in negozio ci sembrava andassero bene e invece non siamo mai riuscite ad indossare, o capi che ci hanno semplicemente stufato, dimenticati e sostituiti da tanti altri acquisti successivi. E lo stesso vale per scarpe, borse e bijoux... Insomma, il risultato è sempre lo stesso: ad ogni cambio di stagione ci si ritrova a metter via capi di abbigliamento che non mettiamo più, nella speranza che l'anno successivo possano tornare utili, mentre invece, almeno nella maggior parte dei casi, si finisce solo per accumulare e accumulare...
Ed ecco che, soprattutto in questo periodo di crisi, lo swap party diventa davvero utile, perché è un modo per fare decluttering, cioè per eliminare i capi che non mettiamo, liberando spazio nell'armadio a favore di altri capi con i quali rinnovare il nostro guardaroba praticamente a costo zero, facendo un favore al nostro portafogli e anche all'ambiente.
Quindi, entusiasta all'idea di essere stata invitata a far parte di questo piccolo circolo esclusivo, mi sono presentata a casa di Alessia con la mia busta di abiti da smaltire.
Al mio arrivo, le altre ragazze erano già allegramente sedute a tavola, davanti alla cena gentilmente offerta dalla padrona di casa.
Una parte del soggiorno era stata adibita a show-room: maglie e scarpe erano ordinatamente disposte su uno scaffale, mentre pantaloni, giacche e vestiti erano stati appesi ad un piccolo espositore; un angolo della stanza era invece completamente dedicato alle scarpe e un altro alle borse e agli accessori.



Al via di Alessia, ci siamo scatenate, visionando i capi uno per uno, scegliendo quelli che ci interessavano, provandoli davanti alo specchio e scambiandoci opinioni e consigli.




Alla fine sono tornata a casa con due deliziosi abitini: uno che apparteneva ad Alessia, molto particolare, che mi ricorda lo stile di Desigual ed è stato creato da una stilista del mercato equo-solidale, e uno che apparteneva a Martina, di Lavand, una marca che adoro.

Alessia ha invece scelto una mia maglia di Dolce & Gabbana, che ho messo solo una volta e non mi sono mai vista bene addosso mentre a lei stava d'incanto, e una gonna di O'Neill che non ho mai indossato neppure una volta perché troppo piccola (infatti spero che possa andare bene per la sua bambina...).

Anche le altre ragazze hanno fatto degli scambi molto interessanti e, alla fine della serata, eravamo tutte soddisfatte, con le nostre buste non certo più vuote di prima, ma contenenti qualcosa di diverso e di "nuovo".



Naturalmente, essendo il nostro primo swap party, si è trattato di un esperimento: direi che il risultato è stato senz'altro positivo e che, ora che sappiamo come funziona, non resta che ottimizzare il tutto e magari stabilire delle regole.

Per esempio, io devo confessare che ho fatto fatica a scegliere i capi da portare e poi, una volta lì, mi sono resa conto che c'era posto anche per borse, cinture, scarpe e bigiotteria. Per non parlare del fatto che mi sono ricordata solo dopo di molti altri abiti dimenticati nella mia cameretta a casa dei miei per ovvie ragioni di spazio...

Una volta tornata a casa, poi, incuriosita, ho fatto qualche ricerca su Internet e ho trovato degli spunti molto interessanti.

Se anche voi volete organizzare uno swap party, ecco qui di seguito poche regole semplici ma utili:

1) Fissate un luogo e una data e invitate le amiche e tutti coloro che pensate possano avere dei vestiti cool, ricordando loro di portare gli abiti che non indossano più, ovviamente puliti, stirati e in buono stato.

2) Organizzatevi con il cibo e le bevande: una buona idea può essere quella di chiedere a ciascuna delle partecipanti di portare qualcosa da mangiare o da bere.

3) Create una zona camerini con almeno uno specchio, per permettere alle invitate di provare i capi a cui sono interessate.

4) Suddividete i capi in tre gruppi in base al loro valore indicativo comunicato dalla proprietaria (economici, di valore medio e costosi) e disponeteli con ordine.

5) Create dei biglietti di tre colori diversi per ciascuno di questi tre gruppi: per ogni capo consegnato, ciascuna partecipante riceverà un biglietto del colore corrispondente al suo valore, che utilizzerà come se si trattasse di denaro per l'acquisto degli abiti o degli accessori.

6) L'organizzatrice presenterà ogni capo come se si trattasse di un'asta: le interessate alzeranno la mano e si aggiudicheranno l'abito pagandolo con uno o più biglietti in base al suo valore; se più persone sono interessate allo stesso capo, una soluzione può essere quella di tirare a sorte.

7) Alla fine della festa, ogni invitata riporta a casa i suoi abiti che non sono stati acquistati.

Queste sono regole puramente indicative: naturalmente, ogni gruppo può personalizzarle a proprio piacimento.

L'importante è non essere troppo rigide e non stare a fare i conti: c'è chi offre borsate di roba e chi qualcosa in meno e sicuramente qualcuna porterà a casa più capi di un'altra. Non fa nulla: la prossima volta ci si potrà rifare e, del resto, lo scopo principale è quello di disfarsi degli abiti inutili.

Alla fine, ciò che conta è risparmiare, divertirsi, fare quattro chiacchiere e conoscere nuova gente!

Lo Specchio delle Meraviglie di Alessia